Definizione delle prestazioni d’urgenza e delle modalità di comportamento

 

Premessa

Cercheremo di aiutare gli assistiti che si rivolgeranno a noi a diventare per quanto possibile autosufficienti nella cura del cavo orale. Per tale motivo sarà indispensabile porre la massima attenzione alla prevenzione istruendo il paziente a una attenta igiene orale domiciliare. A tal fine verranno distribuiti agli assistiti i presidi di igiene orale che gli sponsor della Oral Care coinvolti dalla Fondazione vorranno offrire.

 

 

Prestazioni d’urgenza

Sono quelle rivolte a risolvere il dolore del paziente e/o l’impotenza funzionale.
Si identificano principalmente:

  • Estrazioni
  • Identificazione di eventuali lesioni dei tessuti molli
  • Cure di carie profonde

NB: Il dentista/Volontario può a suo insindacabile giudizio mettere in atto qualsivoglia ulteriore trattamento gratuito in quante sedute riterrà necessario. Il dentista/Volontario può avvalersi dell’aiuto di un igienista, in particolare nella pratica dell’istruzione di igiene orale al paziente. L’igienista può svolgere un ruolo fondamentale nel trattamento di questi pazienti.

Modalità di comportamento

  • L’appuntamento deve obbligatoriamente essere preso dal responsabile o volontario della Conferenza San Vincenzo alla quale l’assistito è iscritto
  • L’assistito, laddove possibile, potrà raggiungere lo studio del Dentista Solidale in autonomia, non necessariamente accompagnato da un volontario. È comunque indispensabile che l’assistito sia una persona già conosciuta e seguita dalla conferenza locale e che l’appuntamento venga preso da un dirigente o un volontario della Società di San Vincenzo De Paoli
  • La prestazione minima che si deve garantire è di una seduta per un singolo assistito. Non esistono limitazioni, a insindacabile giudizio del dentista/Volontario, a qualsiasi altro tipo di cure in ulteriori sedute.
  • Vanno assolutamente evitati contatti telefonici diretti fra il paziente e lo studio dove viene curato il paziente. Tutti i contatti devono essere mediati da dirigenti o volontari della San Vincenzo de Paoli
  • Va rifiutato ogni tipo di sovvenzionamento in denaro agli assistiti

É possibile documentare il passaggio in studio dell’assistito con foto o brevi video, previa acquisizione della liberatoria. Foto e video dovranno essere trasmessi alla Fondazione.

Mappa Il Dentista Solidale

Rappresentazione grafica della presenza degli studi dentistici aderenti sul territorio nazionale

La maggior dimensione dei segnaposto corrisponde ad una maggior concentrazione di studi aderenti nello stesso Comune

Sei un Odontoiatra?Sei un Igienista Dentale?
Partecipa anche tu al progetto Il Dentista Solidale,
aspettiamo il tuo contributo.

Scrivici a ildentistasolidale@fondazionesidp.org

oppure compila il form dedicato cliccando qui

FAQ

Dobbiamo far compilare comunque la nostra documentazione di routine in studio (cartella clinica, foglio prima visita, anamnesi)?

Sì, certamente: tratteremo il paziente come un paziente ordinario. Nella cartella clinica scriveremo che la prestazione è gratuita in quanto rientra nell’ambito del progetto promosso da Fondazione SIdP Onlus “Il Dentista solidale” a cui lo studio/il professionista aderisce in qualità di volontario attivo ed è fornita nei confronti di un assistito dalla Società di San Vincenzo de Paoli, partner del suddetto progetto.

Dovremo fare solo trattamenti per risolvere un problema acuto (es. ascesso o dolore)?

La prestazione minima che garantiamo agli assistiti è quella urgente che si risolve in 1 ora di lavoro. L’odontoiatra/igienista volontario può, a suo insindacabile giudizio, mettere in atto qualsivoglia ulteriore trattamento gratuito nelle modalità, tempistiche e nelle sedute che riterrà necessario.

La prestazione minima di un’ora a settimana da garantire è per ciascun professionista volontario dello studio o per ciascuno studio?

La prestazione minima è da considerarsi per ciascuno Studio, non per ciascun professionista. Negli studi in cui sono presenti più volontari la Segretaria potrà o meno organizzare gli appuntamenti a turno in modo da coprire l’ora a settimana senza bloccare l’intero studio.

I professionisti non titolari di studio possono partecipare al progetto?

Sì, certamente, possono partecipare chiedendo l’autorizzazione al titolare dello studio in cui lavorano.

Gli igienisti possono partecipare al progetto?

Sì, certamente, l’apporto degli igienisti è fondamentale per questo progetto. Possono partecipare se collaborano con uno studio che aderisce al progetto.

Eventuali prestazioni protesiche di laboratorio dovranno essere necessariamente essere gratuite?

Sì, tutte le prestazioni che effettuiamo devono essere necessariamente gratuite, non dobbiamo avere alcun rapporto economico con i pazienti assistiti dalla Società di San Vincenzo de Paoli. Piuttosto possiamo rimandare la cura se non ce la sentiamo ma non possiamo farci pagare il costo di laboratorio.

L’accompagnatore della Società di San Vincenzo de Paoli presenzierà alle cure?

No. Accompagnerà il paziente e lo aspetterà in sala d’attesa, se possibile.

Come possiamo giustificare le prestazioni pro bono in un eventuale controllo fiscale?

Registrando in cartella che si tratta di una prestazione pro-bono e gratuita effettuata nei confronti di un assistito della San Vincenzo De Paoli nell’ambito del progetto promosso da Fondazione SIdP Onlus “Il Dentista solidale” a cui lo studio/il professionista aderisce in qualità di volontario attivo.

Dovremo emettere fattura a zero per le prestazioni eseguite o non sarà necessario?

In quanto prestazione pro-bono e gratuita effettuata dal professionista, non deve essere valorizzato nessun documento di natura fiscale. In ogni caso ciascun Volontario potrà eventualmente adeguarsi alle indicazioni del proprio Commercialista.